Inizia il Conclave. La prima fumata è nera
E' nera la prima fumata del Conclave per l'elezione del nuovo Papa. La fumata è apparsa alle 19:41. La prossima fumata è attesa nella tarda mattinata di domani. Dopo l'"Extra Omnes" pronunciato dal maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini, tutte le persone estranee all'elezione del nuovo Papa hanno via via lasciato la Cappella Sistina. Tra loro anche monsignor Georg Gaensein, segretario di Benedetto XVI e Prefetto della Casa Pontificia. Il tempo di fare la meditazione e anche lo stesso Marini, incaricatosi di chiudere la porta di ingresso e il cardinale Prosper Grech hanno lasciato la Sistina. Da quel momento nella Cappella con gli affreschi michelangioleschi i 115 cardinali elettori sono rimasti soli per eleggere il nuovo Pontefice, il 265esimo successore di Pietro. Leggi La durata del Conclave è incerta, ma il profilo del nuovo Papa c’è già - Leggi Silenzio sul Conclave - Leggi Dogma o doxa? - Leggi Sodano: "La Chiesa sia unita, serve un Papa con un cuore generoso"
12 AGO 20

E' nera la prima fumata del Conclave per l'elezione del nuovo Papa. La fumata è apparsa alle 19:41. La prossima fumata è attesa nella tarda mattinata di domani.
Dopo l'"Extra Omnes" pronunciato dal maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini, tutte le persone estranee all'elezione del nuovo Papa hanno via via lasciato la Cappella Sistina. Tra loro anche monsignor Georg Gaensein, segretario di Benedetto XVI e Prefetto della Casa Pontificia. Il tempo di fare la meditazione e anche lo stesso Marini, incaricatosi di chiudere la porta di ingresso e il cardinale Prosper Grech lasceranno la Sistina. Da quel momento nella Cappella con gli affreschi michelangioleschi i 115 cardinali elettori resteranno davvero soli e sarà eletto il nuovo Pontefice, il 265esimo successore di Pietro.
Prima dell'"Extra Omnes" i cardinali elettori avevano fatto il loro ingresso all'interno della Cappella Sistina. Preceduti dalla Croce e dal Libro dei Vangeli, i 115 cardinali, al canto delle Litanie dei Santi, hanno varcato la porta della Cappella ai cui lati ci sono due Guardie svizzere. Al contrario di quanto annunciato, la processione è stata aperta dai cardinali dell'Ordine dei Diaconi, e così il primo ad entrare è stato l'americano James Harvey, già Prefetto della casa Pontifica durante il papato di Wojtyla e per un periodo anche con Ratzinger. I cardinali si inchinano davanti all'altare e raggiungono il posto assegnato a ciascuno di loro.
I 115 porporati hanno poi pronunciato il giuramento guidati dal cardinale Giovanni Battista Re che svolge funzioni di decano del collegio ammesso in Conclave. La formula del giuramento è prevista dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis. Uno alla volta, ciascun cardinale si è avvicinato al leggio posto al centro della Cappella Sistina e, posando la mano destra sul Vangelo aperto, ha pronunciato la formula in latino di giuramento: "Spondeo, voveo ac iuro" ("Prometto, mi obbligo e giuro"). E' anche questo un momento molto intenso tra quelli che precedono l'inizio del Conclave, e ogni cardinale si avvicina al leggio e al Vangelo con meditazione e preghiera, consapevole del pesante compito che li attende.